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Pratiche di ristorazione

Sollecito delle bevande o nuovo giro: distinguere tra ordini già effettuati, bevande mancanti e nuove aggiunte

Se allo stesso tavolo si torna a parlare della stessa bevanda, verificate prima se si tratta di un sollecito, di una richiesta di consegna di quanto manca o di un’aggiunta esplicita. Il solo nome della bevanda non è un’istruzione per rifarla. Usate una scheda di consegna per ogni bicchiere, indicando se è in preparazione, pronto al banco in attesa di ritiro, in tragitto verso il tavolo o già consegnato. Se vengono richieste modifiche, verificate separatamente a che punto è la bevanda originale e fate in modo che il personale al tavolo e quello al banco confermino la stessa decisione.

Redazione di MenuSnapPubblicato

Se allo stesso tavolo si torna a parlare della stessa bevanda, chiedete prima se si stanno cercando informazioni su quella già ordinata, se si chiede di consegnare quanto ordinato ma non ancora arrivato oppure se si vuole esplicitamente aggiungere un altro bicchiere. Per le richieste già esistenti, verificate lo stato dell’ordine originale; solo per una nuova aggiunta confermate la quantità e procedete all’inserimento. Il completamento della preparazione al banco, il ritiro da parte del personale di sala e la consegna al tavolo sono fatti distinti: non deducete che l’intero giro sia stato consegnato solo perché qualcuno dice «è pronto» o dalla presenza di un vassoio.

Tre intenzioni, tre azioni diverse da comunicare al bar

  • Sollecito: comunicate i riferimenti dell’ordine originale e i dettagli della bevanda e chiedete al bar se è ancora da preparare, in preparazione o pronta in attesa di essere ritirata. Non create un nuovo ordine della stessa bevanda solo per verificarne lo stato.
  • Richiesta di consegna delle bevande mancanti: verificate prima cosa doveva essere consegnato in questo giro e cosa è effettivamente arrivato. Controllate se il bicchiere è al banco, in tragitto verso il tavolo o ancora da preparare; non fatelo rifare senza aver chiarito la situazione.
  • Nuova aggiunta esplicita: confermate al tavolo la quantità e la variante richieste questa volta, poi comunicate la nuova richiesta alla persona responsabile. Non trasformate direttamente una nota di sollecito in una nuova consumazione.

Se il cliente non ricorda a quale giro si riferisce, il personale può ripetere il tipo di bevanda e ciò che deve ancora essere consegnato per facilitare la ricerca. Non chiedete al cliente di ricordare i codici interni e non trasferitegli la responsabilità di verificare l’ordine.

Nel foglio di passaggio del locale, le bevande possono essere indicate in ordine come primo giro, aggiunte successive e richieste ancora da verificare. I numeri dei giri sono solo un ausilio per gli appunti: per le operazioni ufficiali fa fede l’ordine effettivo. Chi aggiorna il registro aggiunge il risultato della verifica nel punto corrispondente, così chi subentra può seguire lo stesso riferimento.

La guida MenuSnap ai passaggi tra cucina e sala distingue tra il completamento della preparazione e la responsabilità della consegna da parte del personale di sala. Dopo aver individuato la preparazione interessata, il personale del bar deve indicare quale postazione deve prendere in carico il lavoro e proseguirlo, quindi comunicarne lo stato al personale che segue il tavolo.

Una scheda di consegna per ogni bicchiere, non solo il totale del giro

  • Riferimenti: tavolo attuale, ordine originale, bevanda richiesta questa volta e relativa variante. Anche quando si tratta della stessa bevanda, verificate separatamente gli ordini di tavoli o giri diversi; non usate il tipo di bicchiere per indovinare il conteggio.
  • Preparazione e posizione: indicate separatamente le bevande ancora in preparazione, quelle pronte e in attesa al bar, quelle affidate al personale di sala per il servizio e quelle arrivate al tavolo. Sono informazioni per la comunicazione tra il personale, non una promessa di nuovi stati nell’interfaccia.
  • Consegnato in questo giro e ancora da consegnare: nel passaggio del vassoio specificate cosa è stato preso, cosa resta al bar e chi seguirà il resto. Non limitatevi ad annotare che è stato portato via un vassoio.
  • Questioni non verificate: mantenete le richieste di sollecito, le aggiunte senza un riferimento all’origine e gli elementi in attesa di una risposta dalla postazione. Indicate chi li ha ricevuti inizialmente e il passo successivo; non annotate l’aspetto fisico o dati personali riservati.

Quando le bevande arrivano al tavolo, riepilogate al cliente cosa è stato consegnato questa volta e cosa resta da servire. Se cambia la persona incaricata del servizio, comunicate a chi subentra quali bevande devono ancora essere consegnate e chi ne è attualmente responsabile, riepilogando tutte le informazioni con riferimento alla stessa comanda, senza limitarvi al numero totale di bicchieri.

Se il cliente passa una bevanda a un compagno di tavolo, il personale non dovrebbe modificare a intuito a chi attribuire la consumazione solo in base a chi ha in mano il bicchiere. Se non è chiaro se il tavolo paga insieme o separatamente, chiedete conferma a parte: il gesto di passare un bicchiere non è una base per dividere il conto sul momento. La consegna della bevanda e l’esito del pagamento sono questioni distinte; il pagamento va verificato separatamente e la registrazione della consegna non dimostra che il conto sia stato saldato.

Per cambiare la variante, verificate a parte lo stato di avanzamento: una nota non sostituisce una risposta

Mentre aspetta, il cliente potrebbe chiedere di sostituire la bevanda originale con un’alternativa analcolica o di modificare la quantità di ghiaccio. Il personale di sala deve prima chiedere al bar se la bevanda è già stata preparata, quindi spiegare quali modifiche sono effettivamente possibili. Non date la conferma al tavolo per poi limitarvi ad aggiungere una nota all’ordine, né servite una bevanda già preparata come sostituzione senza aver prima ottenuto il consenso del cliente.

Quando si usano sia comande cartacee sia schermi, la modifica deve arrivare alla postazione che sta preparando quella bevanda. Chi la riceve confronta la richiesta originale con le nuove specifiche e risponde indicando se la preparazione è già stata interrotta o se è possibile modificarla; il personale di sala spiega quindi al cliente la soluzione finale. Il responsabile del locale può designare chi deve ricevere le modifiche in base alla posizione del personale, così chi segue il tavolo, il bar e la cassa possono procedere sulla base della stessa decisione. Il foglio di passaggio aiuta a rintracciare la richiesta, ma i dettagli della preparazione devono comunque essere confermati dalla postazione interessata.

Quando vengono chieste più volte informazioni sulla stessa bevanda già ordinata, usate la scheda per verificare se lo stato della preparazione non è stato comunicato, se il messaggio del bar non è arrivato al personale di sala oppure se al tavolo c’è effettivamente una nuova richiesta. Verificate prima cosa è successo, poi fornite la risposta mancante o completate la consegna, in modo che chi subentra sappia quale bicchiere manca ancora e a chi rivolgersi per il passo successivo.

Fonti

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